Alhena Cronache
Dove la storia smette di essere silenzio e diventa romanzo
Ci sono storie che nei manuali restano ai margini.
Sono quelle scritte nella pece dei cantieri navali di Siracusa, nel gelo dei valichi alpini, nell’ombra degli scriptorium, sulle strade che da Roma portano al confine della Britannia, nel respiro dell’alba sui templi di Iunu.
Nei miei romanzi storici cerco soprattutto di dare voce a chi nella storia è rimasto nell’oscurità: lavoratori, artigiani, soldati, servi, viandanti, donne e uomini comuni che hanno sostenuto il peso delle grandi vicende senza entrare nelle cronache.
Alhena Cronache nasce da questo lavoro.
Romanzi storici

Prima di scrivere una scena leggo le fonti storiche: storici antichi, studi archeologici, trattati e cronache medievali.
Cerco di capire la vita quotidiana nel mondo antico e medievale: come lavoravano le persone, cosa mangiavano, in cosa credevano, a chi dovevano obbedire e cosa temevano. È da questo rigore storico che dipende cosa un personaggio sa, cosa può permettersi e cosa rischia.
Per questo i miei romanzi storici restano fedeli alla loro epoca: dalla Siracusa del V secolo a.C. all'Egitto di Iunu, dalla Roma del II secolo a un'abbazia tra le Alpi.
I personaggi non pensano con la mentalità di oggi, e le loro scelte hanno conseguenze reali davanti agli altri, agli dèi o alla comunità.
Il dietro le quinte della ricerca storica lo racconto nelle Cronache.
Come nascono i romanzi storici di Alhena
Romanzo storico, Medioevo alpino
Romanzo storico, dall’antico Egitto all’età contemporanea
Romanzo storico, Impero romano, II secolo d.C. (due volumi).
Romanzo storico, Siracusa e Ortigia, 413 a.C.

Archivio delle Cronache:
la ricerca dietro i romanzi
Nell'Archivio delle Cronache racconto la ricerca che precede ogni libro: i Testi delle Piramidi e i papiri astronomici dietro Il Giudizio della Stella, le fonti sulla Siracusa del V secolo a.C., le antiche vie romane percorse da Marcus Valerio, i registri e le carte dei monasteri medievali.
Appunti di viaggio, fonti d'archivio e il percorso con cui i documenti storici prendono la forma del romanzo.
Personaggi dentro le regole del loro tempo

In questi romanzi nessuno agisce da contemporaneo.
In Il prezzo di Ortygía, Egle è stretta tra leggi, convenienze e il potere degli uomini.
In Il Passo del Messaggero, Marcus Valerio non può tradire il dovere che porta con sé.
In Il Codice della Torre, il novizio Aimo di Ravoire si ritrova in mezzo a giuramenti e patti taciuti.
In Il Giudizio della Stella, la conoscenza del passato diventa un'eredità pericolosa da custodire.
Chi infrange le regole del proprio tempo ne affronta le conseguenze davanti agli altri, agli dèi o alla propria comunità.

Il segno e la memoria: testi, codici e pietre del passato
Una parte della ricerca riguarda ciò che gli antichi hanno scritto, inciso o fatto cifrare: i Testi delle Piramidi e dei Sarcofagi, i rilievi dei templi, i messaggi cifrati, i documenti dei monasteri medievali.
Sono le tracce da cui nascono Il Giudizio della Stella e Il Codice della Torre, due romanzi in cui un segno, un sigillo o un testo dimenticato pesa sul destino dei personaggi.
L'Orientamento Sacrale

Per molte civiltà antiche, osservare il cielo significava misurare il tempo, riconoscere i cicli delle stagioni e stabilire momenti legati al culto e alla vita della comunità.
Lo studio degli orientamenti dei monumenti e del loro rapporto con i corpi celesti permette di indagare il legame tra architettura, ritualità e ordine cosmico, distinguendo gli allineamenti documentabili dalle interpretazioni moderne.
È il tema al centro de Il Giudizio della Stella.
